Come si faceva il ghiaccio quando non c'erano i frigoriferi?
Domanda di: Harry Bernardi | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Prima dell'invenzione dei frigoriferi, il ghiaccio si otteneva raccogliendo neve e ghiaccio naturale durante l'inverno da laghi, fiumi o montagne. Questo ghiaccio veniva conservato in speciali strutture sotterranee isolate chiamate neviere o ghiacciaie, rivestite con paglia, fieno o foglie per mantenerlo intatto fino all'estate.
Partiamo dal presupposto che ogni centro abitato si avvaleva di un grande buco adibito alla raccolta della neve; questo veniva poi ricoperto con delle fascine in modo da consentire la trasformazione della neve in ghiaccio.
Ma fino alla metà del XIX secolo, per procurarsi del ghiaccio bisognava montare in sella ai cavalli con un carretto, scalare montagne, attraversare laghi e stagni ghiacciati e scavare vari strati di neve fresca fino ad arrivare al ghiaccio.
Come facevano a fare il ghiaccio nel 1800 in Sicilia?
Due erano i metodi di raccolta della neve: o veniva raccolta in mucchi e caricata su delle barelle, oppure si faceva una palla (bbadda) attorno ad un bastone che fungeva da perno, la si caricava sulle spalle fino alla bocca della neviera attraverso cui precipitava dentro.
A costruirle erano, appunto, i nivaroli, che si occupavano di scavare le buche ne terreno, per poi rivestirle con paglia, fieno o felci. Man mano che la neve caduta si depositava all'interno, i nivaroli la battevano e la compattavano, per eliminare aria e acqua all'interno e trasformarla in ghiaccio.