Domanda di: Ing. Sebastian Rossi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La procedura consensuale può prendere il via con il deposito di un ricorso presso la Cancelleria del Tribunale dove uno dei due coniugi ha la residenza o il domicilio. Il ricorso deve essere espressamente indirizzato al Presidente del Tribunale e deve contenere in modo dettagliato i termini dell'accordo raggiunto.
I coniugi che vogliono separarsi, divorziare, modificare le precedenti condizioni di separazione o divorzio, possono rivolgersi all'ufficiale dello stato civile del Comune, sottoscrivendo un accordo innanzi all'Ufficiale dello Stato Civile, con l'assistenza facoltativa degli avvocati.
Non compiere gesti d'impulso, come ad esempio abbandonare il tetto coniugale. Non usare i figli contro l'altro coniuge. Non lasciarti mai e poi mai andare a gesti violenti nei confronti del coniuge. Se hai raggiunto un accordo, evita di cambiare idea in seguito.
Quali documenti servono per la separazione consensuale?
Separazione consensuale: i documenti necessari
stato di famiglia e certificato di residenza di entrambi i coniugi – non è ammessa l'autocertificazione; dichiarazione dei redditi di entrambi i coniugi degli ultimi tre anni; copia di un documento di identità e del codice fiscale di entrambi i coniugi.
Vanno dai 500 ai 3000 euro i prezzi richiesti per un divorzio consensuale con negoziazione assistita, dove è necessaria la presenza degli avvocati dei coniugi in quanto c'è la presenza di figli minori o maggiorenni incapaci, economicamente non autosufficienti o portatori di handicap grave.