Senza rollafiocco: Incocciare il grillo della drizza all'angolo di penna, inferire la caduta prodiera nell'apposita inferitura e contestualmente issare il fiocco tramite la drizza, tesando per ltima la scotta sottovento.
Ecco la manovra per avvolgere il fiocco correttamente: non è così scontato come sembra! Ormai su tutte le barche da crociera la vela di prua è avvolgibile, ossia si apre e si chiude con il rulla fiocco o avvolgifiocco. Operazione semplice, visto che basta “tirare” una cima per chiudere e “tirare” una scotta per aprire.
Per issare la randa portate la prua quasi contro il vento, ma non esattamente contro vento, lasciate che il boma sia leggermente sottovento. Lascate la scotta randa e il vang. Issate la randa nel modo già descritto. Quando avete terminato di issare cazzate la scotta randa e lascate l'amantiglio.
Se il filetto sopravento non è parallelo alla coperta, dovremo arretrare il carrello in modo da aprire la parte alta e orientarla correttamente al vento; viceversa, se la vela in quella zona fileggia, dovremo avanzare il carrello per chiudere la balumina e ridurre la svergolatura.
I nomi che assumono i lati e gli angoli di queste due vele sono gli stessi: il lato di prua è chiamato caduta prodiera o inferitura o ralinga, il lato inferiore è la base mentre il lato di poppa è la caduta poppiera o balumina.