Domanda di: Ruth De luca | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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OSSIMORO O OSSIMORO? Per questa parola, che indica una figura retorica basata sull'accostamento di termini contraddittori, sono corrette entrambe le pronunce. Ossìmoro, con accentazione ➔sdrucciola
sdrucciola
(grammatica) nella sillabazione italiana, una parola si definisce sdrucciola se l'accento tonico cade sulla terzultima sillaba.
https://it.wiktionary.org › wiki › parola_sdrucciola
Il dubbio che può venire con questa figura retorica è se è più corretto pronunciare ossìmoro o ossimòro. La pronuncia corretta e più diffusa è con l'accentazione alla greca: ossìmoro, parola sdrucciola con l'accento che cade sulla terzultima sillaba.
L'ossimoro (dal gr. oksýmōron, comp. di oksýs «acuto» e mōrós «stolto, folle») è un procedimento retorico (➔ ) che consiste nell'unire due parole o espressioni che sono inconciliabili nel significato in quanto indicano propriamente una antitesi o contrarietà.
L'ossimoro è una figura retorica che consiste nell'accostare due parole che si contraddicono, contrarie tra di loro o che comunque prese nel loro insieme esprimono un contrasto.
L'ossimoro (dal greco antico ὀξύμωρον, a sua volta da ὀξύς, «acuto» e μωρός, «ottuso») è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro. Esempi: disgustoso piacere, illustre sconosciuta, silenzio assordante, lucida follia.