La sanatoria degli abusi edilizi in Italia avviene principalmente attraverso il permesso di costruire in sanatoria (accertamento di conformità) o la SCIA in sanatoria, a condizione che l'opera rispetti la "doppia conformità" (norme vigenti al momento della realizzazione e al momento della richiesta). Il processo richiede la presentazione di una pratica tecnica al Comune e il pagamento di sanzioni.
Come posso sanare un abuso edilizio di 50 anni fa?
La soluzione più frequente è la concessione edilizia in sanatoria, una forma speciale di permesso di costruire introdotta proprio per facilitare le regolarizzazioni. Ti basta presentare la richiesta e iniziare i lavori di messa a norma entro un anno da quando la ottieni.
La sanatoria può essere concessa solo se l'intervento rispetta le norme urbanistiche ed edilizie vigenti sia al momento della realizzazione dell'abuso che al momento della presentazione della domanda (cosiddetta "doppia conformità", art. 36 del D.P.R.
L'approvazione del Decreto Salva Casa 2024 ha portato molti a chiedersi quanto costerà ottenere la sanatoria. Il costo per regolarizzare le difformità edilizie, come previste dalla norma, varierà da un minimo di 1.000 euro fino a un tetto massimo di 30.984 euro.
Il Tar ha sottolineato che l'articolo 39 della L. 724/1994 sul secondo condono edilizio stabilisce un limite volumetrico massimo di 750 metri cubi, applicabile in modo generico e senza distinzione tra superfici residenziali e non residenziali.