Domanda di: Laura Russo | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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La potatura delle orchidee si effettua dopo la fioritura, tagliando gli steli secchi alla base o sopra il 2°-3° nodo se verdi per stimolare nuovi fiori. Usa forbici disinfettate, rimuovi solo radici o foglie marce/secche e non potare eccessivamente per evitare stress alla pianta.
Il taglio va fatto il più vicino possibile al punto di uscita dal fusto, lasciando però almeno un nodo (2 nodi, se il primo è praticamente adiacente al fusto). I nodi sono quelle intaccature che sembrano dividere ad intervalli regolari gli steli.
La potatura si effettua generalmente quando la fioritura è terminata, ovvero quando i fiori sono completamente appassiti e secchi. In questo momento si può procedere alla rimozione dei fiori recidendo la base dello stelo, in modo da alleggerirlo.
Taglio dello stelo Una volta terminata la fioritura la pianta può: 🌱 seccare lo stelo 🌱 non seccare lo stelo Nel primo caso va reciso completamente. Nel secondo caso, personalmente taglio sopra il 3 nodo. Questo permette alle gemme più in basso di riparti e produrre dei nuovi steli.
La potatura va fatta preferibilmente quando l'orchidea non è in fioritura, per non stressare la pianta. Il periodo ideale per potare è quello della primavera o dell'autunno, quando l'orchidea riprende la sua attività vegetativa dopo il riposo invernale o estivo.