Domanda di: Ulrico Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'oro si presenta con un colore giallo rossastro, radioso, inalterabile e malleabile. Il metallo prezioso non viene alterato né dall'aria, né dall'ossigeno, né dal calore o da altri reagenti chimici, ad eccezione dell'acqua regia, l'acqua di cloro e i cianuri alcalini.
L'oro vero è sempre contrassegnato con una punzonatura, un segno impresso sulla sua superficie che riporta la quantità di oro contenuta nell'oggetto. È solitamente espressa in millesimi, con valori da 1 a 999, dove il più comune è 750, o in carati: in questo ultimo caso (10k, 14k, 18k, 22k e 24k, oro purissimo).
Allo stato grezzo esso si presenta sotto forma di pepite, grani o pagliuzze inserite nelle rocce o sulle superfici che separano i cristalli di minerali in depositi alluvionali. Si tratta di un metallo raro e con una grande versatilità.
L'oro simbolo chimico Au – numero atomico 79 – peso specifico 19,3; si trova in natura sotto forma di pagliuzze e pepite, molto spesso legato ad altri metalli.
L'oro ha forme irregolari e, pur nei suoi rari casi di cristallizzazione, presenta spigolature visibilmente smussate ed arrotondate, al contrario della Pirite che quando cristallizza si mostra precisamente tagliente e definita.