Come si può valutare un rischio?

Domanda di: Helga Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per “rischio” s'intende la probabilità per cui un pericolo crei un danno e l'entità del danno stesso. Il rischio connesso a un determinato pericolo viene calcolato mediante la formula: R = P x D Quindi il rischio è tanto più grande quanto più è probabile che accada l'incidente e tanto maggiore è l'entità del danno.

Come si fa la valutazione del rischio?

La valutazione dei rischi effettuata con il metodo classico, si basa su 5 fasi:
  1. Raccolta preliminare delle informazioni;
  2. Sopralluoghi dell'ambiente di lavoro;
  3. Identificazione dei rischi;
  4. Individuazione delle misure di prevenzione;
  5. Rielaborazione del documento.

Quali sono i principali criteri di valutazione del rischio?

I criteri di valutazione del rischio
  • Individuazione delle sorgenti di pericolo;
  • Individuazione dei lavoratori esposti;
  • Stima dell'entità delle esposizioni;
  • Valutazione degli danni causabili dall'esposizione;
  • Valutazione della probabilità che si manifestino;

In che cosa consiste la valutazione dei rischi?

La valutazione dei rischi che, ricordiamo, non è delegabile dal datore di lavoro, deve considerare: la scelta delle attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati chimici, la sistemazione dei luoghi, lo stress lavoro-correlato, le specificità dovute ad età, sesso, provenienze da altri paesi, stati di salute e ...

Quali sono le tre fasi di valutazione del rischio?

PUNTO 1 Individuazione e registrazione dei pericoli. PUNTO 2 Valutazione dei pericoli per determinare il livello di rischio. PUNTO 3 Individuazione delle misure di prevenzione e protezione.

8 Valutazione dei rischi. La matrice del rischio.