Come si raccoglie la resina di pino?

Domanda di: Filomena Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il metodo consiste semplicemente nel rimuovere la corteccia per stimolare la produzione di resina che si andrà poi a raccogliere in un contenitore. Per facilitare la raccolta all'interno del contenitore si incide una tacca sull'albero e all'interno di essa si incastra un pezzo di ferro o anche di corteccia.

Come raccogliere la resina di pino?

La resina si ricavava in due modi: dal legno vivo, raccogliendo le gocce di resina che stillavano da incisioni naturali o artificiali della corteccia di alberi resinosi, oppure dal legno morto, facendo spurgare le radici ricche di resina, come quelle del pino, attraverso la carbonizzazione e la distillazione.

Quando raccogliere la resina di pino?

È preferibile raccogliere le gemme del pino silvestre (eventualmente di altre varietà di pino, e di abete) in primavera, quando sono tenere e appiccicose di resina fresca. Conservatele il più a lungo possibile al riparo dall'umidità. È sempre a primavera che la resina è più ricca di principi attivi.

Come si estrae la resina?

Generalmente le resine si ottengono per incisione del tronco di certi alberi: il succo che scola dall'incisione s'ispessisce o si solidifica all'aria. Alcune resine si possono ricavare da altre piante per estrazione con solventi organici.

Come si toglie la resina dagli alberi?

Versate un po' di alcol denaturato su un panno come prima azione aggressiva. Potrebbe bastare a portare a termine il lavoro. Se non funziona, passate a un prodotto specifico per la rimozione di resina d'albero, residui d'insetto o catrame, disponibile presso negozi di ricambi e ferramenta.

Purificazione e conservazione resina di pino. Tecnica