Domanda di: Dott. Odone De Santis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La ricevuta che viene consegnata in seguito a un bonifico irrevocabile ha un codice univoco, che serve a identificarla ed è utile alla banca, che verifica che l'operazione sia stata correttamente ricevuta dal sistema (il codice è detto anche CRO
CRO
Il codice riferimento operazione (CRO) è un codice numerico di undici cifre, con il quale ogni istituto bancario identifica in maniera univoca ciascuna transazione bancaria, e che consente (a seconda degli istituti bancari) di verificare la movimentazione di denaro tra istituti di credito.
https://it.wikipedia.org › wiki › Codice_riferimento_operazione
Il bonifico irrevocabile, invece, non consente di fare questa operazione: l'importo viene pattuito e non può essere annullato o revocato. Si tratta, dunque, di un'importante garanzia per il beneficiario.
La contabile (o ricevuta) è il documento rilasciato dalla banca per attestare l'avvenuta disposizione di un bonifico. Invece, la quietanza di pagamento è la dichiarazione scritta rilasciata da colui che conferma l'effettiva ricezione del pagamento di un certo importo.
Solitamente, il bonifico bancaro irrevocabile è la soluzione alla quale si ricorre quando si parla di transazioni di una certa entità per l'acquisto di un bene dal valore notevole. Il bonifico irrevocabile, infatti, funge da garanzia per chi lo riceve, fornendo la certezza che la somma sarà corrisposta regolarmente.
Semplificando, è possibile dire che la revoca bonifico bancario viene, solitamente, chiesta quando: Si sbagliano nome e/o IBAN del beneficiario; Si specifica un importo diverso da quello desiderato/necessario; Si inserisce una causale non coerente con il motivo per il quale il bonifico viene predisposto.