Come si riconosce un seno rifatto da uno naturale?
Domanda di: Gregorio Guerra | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La rigidità: il seno naturale segue i movimenti del corpo, mentre un seno rifatto tende ad essere leggermente più rigido. Si può cercare di minimizzare anche questo aspetto con un'accurata scelta di protesi che garantisca una morbidezza naturale delle forme e dei volumi.
Come si fa a capire se un seno è naturale o rifatto? “Dall'altezza, la compattezza, la rotondità. C'è la transilluminazione: uno può mettere una luce, anche del telefono, accanto al seno completamente al buio e la protesi apparirà di colore rosso-giallognolo”.
Sfatiamo qualche falso mito, il seno rifatto non è freddo al tatto! La protesi viene inserita in modo da assumere la naturale temperatura corporea, per cui al tatto sarà caldo esattamente come un seno naturale. Certamente, però, sarà più sodo al tatto e dalla forma più definita e precisa.
Il primo segnale rivelatore è la cosiddetta “palla sottoclavicolare”. Soprattutto se sollecitato da un costume con coppa push up, nel décolleté si vedono i contorni superiori delle protesi, due semicerchi che fanno volume ma non esisterebbero in natura.
Cosa significano questi numeri? Abbiamo detto che un seno perfetto deve essere al massimo una terza misura, simmetrico e non “distante”; in più il 45% della superficie totale del seno deve stare nella parte superiore al capezzolo, il 55% in quella inferiore ed il capezzolo deve essere inclinato all'insù di 20°.