Un verbo è di forma passiva quando il soggetto della frase non compie, ma subisce l'azione espressa dal verbo. Chi compie l'azione si chiama agente, o in analisi logica, complemento d'agente (se è una persona) o di causa efficiente (se è una cosa).
Esempi: Io mangio la mela / la mela è mangiata da me / la mela viene mangiata da me / io mangiavo la mela / la mela era mangiata da me / la mela veniva mangiata da me / io ho mangiato la mela / la mela è stata mangiata da me / ---------------------- ecc.
La forma passiva si costruisce con l'ausiliare essere seguito dal participio passato del verbo. Facciamo un esempio: Flavio mangia un panino (forma attiva); il panino è mangiato da Flavio (forma passiva).
La forma attiva è registrata sempre sul dizionario, invece la forma passiva deve essere costruita: • con il verbo essere (coniugato nelle sue diverse voci) davanti al participio passato del verbo di cui si vuole formare il passivo: attivo amo passivo sono amato attivo temo passivo sono temuto attivo investo passivo ...
Come riconoscere i verbi attivi passivi e riflessivi?
Nella forma attiva il soggetto compie l'azione. FORMA PASSIVA: La cena è preparata dalla mamma. Nella forma passiva il soggetto subisce l'azione; l'azione è fatta dal complemento d'agente (non sempre è espresso). FORMA RIFLESSIVA: La mamma si pettina.