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Cosa significa Ciuciamanuber?
#1 Ciuciamanuber L'origine di questo epiteto è ignota ma i veri milanesi ne conosceranno sicuramente il significato colloquiale. Indica qualcuno che frequenta assiduamente la palestra ma che invece di allenarsi lecca, o meglio lucida, i manubri. Insomma un nullafacente che finge di non esserlo.
Come si dice in Milanese Buongiorno?
bun dì, bon dì, leverissi sono le principali traduzioni di "buon giorno" in Lombard.
Come si dice in milanese ti amo?
Lo stesso dialetto meneghino usa “te voeuri ben“, un'espressione che ci immaginiamo pronunciata dalle nostre nonne ma non certo dai nostri compagni di vita. Eppure “te voeuri ben” è un'espressione che può essere utilizzata anche per esprimere un sentimento più passionale del semplice affetto.
Come si dice buon appetito in milanese?
Buon appetito! con tanti savoiritt, specialità, ògnidun i sò piatt voeur esaltà.
Come si dice freddo in milanese?
non dice "che freddo", dice "che frecch" | Facebook.
Che significa né in milanese?
in Piemonte e in Lombardia, in fine di frase o parenteticamente, quasi a chiedere conferma di ciò che si dice, o per richiamare comunque l'attenzione: ti piacerebbe una fuoriserie come questa, neh?; te l'avevo detto, neh, che non ci saresti riuscito.
Come si dice hai visto in milanese?
Te capì/Te vist.
Cosa vuol dire Barlafus?
Barlafus in milanese significa "brillante", riferito a quei giovani allegri che amano darsi un tono in mezzo alla gente (come i "pirla" per intenderci ).
Perché i milanesi dicono TAC?
esprime il verificarsi veloce e inaspettato di qualcosa: pensavo di andarmene e invece TAC, mi ha beccato!
Come si chiamano i non milanesi?
Nel corso degli anni i milanesi hanno inventato un termine per definire chi non è di Milano: "giargiana". Questo termine molto particolare viene usato per definire chi non è milanese e ha alle spalle una storia molto curiosa. Pochi infatti sanno che questa parola ha avuto origine a Napoli.
Perché i milanesi si chiamano meneghini?
Il suo nome deriva dal fatto che in tempi antichi, probabilmente tra il '600 e il '700, mentre i signori più abbienti potevano permettersi molti domestici, i nobili meno facoltosi assumevano un domestico solo di domenica, appunto un Domenichino.
Cosa vuol dire Bona in milanese?
Espressione galante, un po' da «periferia», sulla bocca dei giovanotti e no, quando incrociano una ragazza molto giovane ma già aggressivamente sviluppata. Quel «BÒNA» esiste con questo significato già da secoli nei dialetti lombardi.
Cosa significa Lifroc?
Lifroc = lazzarone, scansafatiche, barlafuss.
Cosa vuol dire Ligera in milanese?
Nei grandi agglomerati urbani, la "ligera" significa, in senso lato, "malavita"; applicato a persona singola significa “piccolo malvivente abituale”: sono "ligera" il ladro d'appartamento, il giocoliere delle tre tavolette, il borsaiolo, il pataccaro.
Cosa vuol dire l'è minga auf?
è senza dubbio Milàn e poeu pu (lett. Milano, solo Milano, e nient'altro); in fondo è vero, i milanesi sono un po' snob, e tengono le distanze: quelli che non sono 'davvero' di Milano vegnen tucc de foeura (lett. vengono tutti da fuori).
Come si dice patate in milanese?
Nel mio pellegrinare tra verdure, frutti, dolci e leccornie varie, dopo aver parlato del Radicchio IGP, vado a presentare un prezioso tubero che si chiama Patata, in dialetto milanese, tanto per non dimenticare, "pòmm de tèrra".
Dove sei in dialetto milanese?
INDOVA TE SET?: Dove sei? / Where are you?
Cosa vuol dire Canela in milanese?
Canela dela pasta è invece il mattarello. Un altro oggetto in legno, dal nome oscuro al di fuori dell'asse Lodi-Pavia, è la mesa: si tratta della 'spianatoia', cioè 'l'asse per impastare'.
Come sono i milanesi di carattere?
Il milanese non ostenta, non fa il ganassa, fa più che dire. Gli piace vincere, aver successo, ma ama goderne con discrezione, senza magnificarsi con gli altri. Lo stesso nel modo di parlare, di vestire o di presentarsi: i milanesi veri non sono appariscenti, amano il bello non ciò che stupisce.
Cosa vuol dire Ofele?
In dialetto milanese, l'ofelè è il pasticciere e un antico detto dice: “ofelè fa ben el to mesté”, che significa “pasticciere fai bene il tuo lavoro”.