Come si scrive il Che?

Domanda di: Giovanna Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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In italiano, il ché (/ke/), nella grafia accentata e con accento sempre acuto, indica o distingue un particolare tipo di che, il quale introduce determinate proposizioni ed è interpretabile di volta in volta come aferesi della congiunzione introducente.

Quando sì usa che accentato?

ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l'accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m'aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.

Quando sì scrive che?

ché: accentato solo come forma abbreviata di 'perché' o, più raramente, di 'affinché'; mentre è sempre che in tutti gli altri usi, anche in quello sostantivato: non è un gran che, ha un certo non so che; dopo di che vedremo.

Come sì scrive e di che?

Una forma analoga è: e di che? Stesso significato ma volendo anche con la forma interrogativa.

Che o che Crusca?

Se, come dice la Treccani, ché è la congiunzione che che viene adoperata col senso di perché, ciò dovrebbe esser fatto sempre e indiscriminatamente, anche qualora la frase dovesse risultare colloquiale. Il che con valore causale è diverso dalla proposizione causale introdotta dalla forma aferetica ché.

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