Domanda di: Dott. Cleopatra De luca | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
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I nomi propri si scrivono con la lettera iniziale maiuscola e normalmente non sono preceduti dall'articolo e non hanno il plurale; sono considerati propri anche i cognomi e i soprannomi: Maria Rossi è pregata di presentarsi allo sportello. Tony il Bello è un ragazzo famoso del quartiere.
I nomi propri indicano persone, luoghi e cose in modo individuale e preciso, hanno sempre la lettera iniziale maiuscola. Un esempio è: Francesco è andato a Gardaland. Nella scrittura i nomi propri si scrivono con la lettera iniziale maiuscola.
Sono detti propri i nomi «di persona o antroponimi, di luogo o toponimi, di fiume o idronimi, ecc.» che «identificano uno specifico individuo all'interno di una categoria o di una specie» (Luca Serianni, Italiano, Milano, Garzanti, 2000, p. 74).
Tipicamente i nomi comuni possiedono un plurale e sono accompagnati da uno specificatore. Di contro, i nomi propri non hanno plurale e lo specificatore che li accompagna è fisso o del tutto assente.
Riconoscerli nello scritto è facile perché vogliono sempre la lettera iniziale maiuscola. Un esempio? “Il mio papà si chiama Francesco": in questa frase papà è il nome comune, mentre Francesco è il nome proprio scritto con l'iniziale maiuscola.