La prova orale (Maturità) dura circa 50-60 minuti e valuta le competenze trasversali del candidato attraverso: l'analisi di materiali (spunti) scelti dalla commissione per un percorso multidisciplinare, la presentazione del PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), domande di educazione civica e la discussione delle prove scritte.
La prova prosegue con le domande sulle quattro discipline, seguite da una relazione o lavoro multimediale sulle attività di formazione scuola-lavoro. Durante il colloquio vengono verificate anche le competenze di educazione civica e si discutono gli elaborati delle prove scritte.
Una delle novità più discusse introdotte dal Ministero riguarda la cosiddetta scena muta durante la prova orale dell'Esame di Stato. A partire dal 2026, fare scena muta durante la prova orale di Maturità potrà comportare la bocciatura immediata, anche in presenza di una buona preparazione nelle prove scritte.
Il voto minimo orale dipende dal contesto (Maturità o concorsi docenti), ma in generale per l'orale di Maturità è 12/20 (sufficiente), anche se il voto complessivo deve essere almeno 60/100 per superare l'esame. Per i Concorsi Docenti PNRR (es. PNRR3), il requisito è di almeno 70/100 alla prova scritta per essere ammessi all'orale, con il voto minimo specifico poi pubblicato dagli USR (Uffici Scolastici Regionali).