Domanda di: Ing. Priamo Bianchi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La giornata al nido è scandita dalle routines: accoglienza, pranzo, cambio, riposo e uscita.; oltre a consentire il soddisfacimento dei bisogni fisiologici del bambino, a svilupparne l'autonomia sono momenti privilegiati di cura, di relazione e scambio emotivo.
Sono esperienze molto semplici ma importantissime: toccare, udire i suoni, guardare, muoversi, scoprire, mettere in bocca, tutte esperienze che in un nido possono essere fatte con la massima libertà. Pensiamo a una delle attività più semplici ma anche più creative di tradizione montessoriana, quella dei travasi.
Se è possibile, il bambino dev'essere accompagnato all'asilo, soprattutto i primi giorni, da un genitore, meglio se entrambi. ...
Lasciate portare al bambino un gioco o un peluche al quale è affezionato, dopo esservi accertati che la scuola lo consenti, potrebbe essere un modo per sentirsi meno solo.
Per routines si intendono quelle azioni di cura (entrata-uscita, pranzo, cambio e sonno) che quotidianamente e regolarmente si avvicendano nella giornata, offrendo al bambino una ideale cartina di riferimenti temporali prevedibili e stabili su cui imperniare la propria permanenza al Nido.
Come si svolge una giornata nella scuola dell'infanzia?
La giornata prevede alcuni momenti definiti di routine– accoglienza, igiene e cura personale, pranzo, sonno e relax, saluto e ricongiungimento con il genitore – che si ripetono quotidianamente e che scandiscono il ritmo garantendo al bambino sicurezza e serenità.