Domanda di: Dr. Anselmo Donati | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
(72 voti)
Applicate l'acquaragia direttamente sulla traccia di vernice e nel caso la rimozione dovesse essere particolarmente ostica, aiutatevi con uno spazzolino da denti. Al termine dell'operazione lasciate in ammollo il tessuto in acqua e detergente neutro e procedete al normale lavaggio.
Il prodotto è pressoche inodore e viene utilizzato per la diluizione di vernici e smalti sintetici, oleo-sintetici, cere, polish ed antiruggini. L'acquaragia permette una perfetta diluizione delle vernici, aumentando nel contempo la resa della vernice stessa.
Se, infatti, per la vernice fresca è sufficiente un panno imbevuto di acqua calda, per le macchie più difficili è necessario ricorrere all'alcool denaturato, all'acquaragia, oppure all'olio di lino per ammorbidire la vernice prima di riuscire a rimuoverla.
Se bisogna togliere macchie di vernice secca dalla plastica, bisognerà prima di tutto utilizzare un raschietto (di plastica o di alluminio). Poi, si può utilizzare l'alcool tradizionale imbevuto in un panno morbido e pulito. Strofinare il panno sulla macchia di vernice da rimuovere.
L'acquaragia è molto utile per eliminare i grassi e le cere. È anche utilizzata per diluire le vernici e pure per sciogliere le verniciature. Non è quindi un caso che sia impiegata per pulire i pennelli dopo aver dipinto o i rulli dopo aver imbiancato.