L'infinito perfetto latino si traduce in italiano prevalentemente con un tempo passato (indicativo o congiuntivo) nelle subordinate esplicite introdotte da "che", per esprimere anteriorità rispetto alla reggente. Se il soggetto è lo stesso della reggente, si traduce con l'infinito passato ("di" + participio passato).
2 - Infinito perfetto per indicare anteriorità: si traduce con con il perfetto indicativo o congiuntivo come nell'esempio: ... exercitum vicisse = ...che l'esercito ha vinto; ...che l'esercito abbia vinto.
Come si traducono in italiano le infinitive? Le infinitive latine si rendono in italiano quasi sempre in forma esplicita introdotte dalla congiunzione “che”. Il verbo nella resa in italiano è tradotto al modo indicativo o al modo congiuntivo, se il verbo esprime un'opinione, un Page 7 dubbio, un desiderio ecc.
L'infinito perfetto attivo si ottiene dal tema del perfetto del verbo, a cui si aggiunge -isse per la prima, la seconda, la terza e la quarta coniugazione. Esempi: pugnavisse, monuisse, duxisse, scivisse.
Questo si impiega al posto dell'imperfetto o, in rari casi, del perfetto. Nella lingua italiana, viene quasi sempre tradotto con l'imperfetto indicativo, poiché esprime un'azione con funzione durativa.