Domanda di: Dr. Davis Bianchi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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I gioielli in oro possiedono quasi sempre un punzone, ovvero un segno impresso sulla loro superficie che indica la caratura dell'oro. I più comuni sono la testa d'aquila o il gufo per l'oro 18 carati, la conchiglia per i 14 carati e il trifoglio per l'oro 9 carati.
Generalmente le due principali carature considerate sul mercato sono quelle dell'oro 24 carati (con 24 parti su 24 di metallo giallo e un grado di purezza di almeno il 99,5%) e oro 18 carati (con 18 parti su 24 e una purezza al 75%) perché proprio queste due tipologie sono le più comuni e diffuse.
I millesimi si calcolano moltiplicando per mille la caratura dell'oggetto divisa per 24, la formula è: (kt / 24) * 1000. Al contrario i carati si calcolano dividendo per mille i millesimi dell'oggetto moltiplicati per 24, la formula è: (millesimi * 24) / 1000.
L'oro vero è sempre contrassegnato con una punzonatura, un segno impresso sulla sua superficie che riporta la quantità di oro contenuta nell'oggetto. È solitamente espressa in millesimi, con valori da 1 a 999, dove il più comune è 750, o in carati: in questo ultimo caso (10k, 14k, 18k, 22k e 24k, oro purissimo).