L'abbigliamento formale comune comprende lunghe giacche di seta (bekishe), cappelli di pelliccia larghi o alti (shtreimel o spodik). Questi indumenti sono indossati il giorno dello Shabbat e nelle festività ebraiche, nonché per matrimoni ed eventi di importanza comunitaria.
Le peót (scritto anche pe'ot, peyot, payot, o anche peyos; in ebraico: פאות, pronuncia /peˈʔot/), in italiano talvolta cernecchi, sono i boccoli o riccioli di capelli portati da alcuni uomini e ragazzi delle comunità ebraiche ortodosse, secondo l'interpretazione dell'ingiunzione biblica contro la rasatura "in tondo" ...
Molte donne ortodosse indossano solo gonne ed evitano di portare i pantaloni e alcune donne ortodosse sposate si coprono i capelli con una parrucca, un cappello o una sciarpa. L'Ebraismo prescrive la modestia sia per gli uomini che per le donne.
La kippah (in italiano; anche chippà; dall'ebraico: כיפה, plurale kippot; in yiddish: יאַרמולקע oppure יארמלקע, yarmulke, plurale yarmulkes) è il copricapo circolare usato correntemente dagli Ebrei maschi obbligatoriamente nei luoghi di culto.
Il tallèd o tallìt (in ebraico טלית), definito anche scialle di preghiera, è un indumento rituale ebraico la cui tradizione e la cui storia risalgono ai tempi della compilazione della Torah. La pronuncia tallit è quella dell'ebraico moderno, mentre nell'uso askenazita la pronuncia è tallis.