La fibra ha un aspetto lucido e una mano fredda e scivolosa. In presenza di umidità questa fibra la assorbe rigonfiandosi moderatamente; essendo di origine cellulosica, se bruciata produce una finissima polvere nero-grigia. Il lino ha una tenacità di circa 6-7 grammi/denaro e un tasso di ripresa del 12%.
Il Lino è una fibra naturale, composta per circa il 70% da cellulosa, che viene impiegato nella creazione di tessuti freschi e traspiranti, ideale per l'abbigliamento sia da uomo che da donna ma anche la biancheria per la casa.
Antistatico, antistress, resistente alle radiazioni elettrostatiche e ai raggi UV. È la fibra che maggiormente rispetta l'ambiente: biodegradabile, la sua coltivazione preserva il suolo e non necessita di pesticidi chimici in quanto non attaccato da parassiti e necessita di poca acqua.
Se finora si sono detti i pregi, l'aspetto insidioso di cui accennavo all'inizio è dovuto alla tendenza del tessuto a sgualcire facilmente. Molti lo bollano come difetto, ma, purtroppo o per fortuna, è proprio questa la bellezza del lino. Ci si deve armare di pazienza e un buon ferro da stiro.
La fibra di cotone è meno robusta del lino, è poco elastica e non si usura ma si strappa e presenta dei costi nettamente inferiori rispetto al lino e alla seta. Il lino è costituito da una trama larga e ruvida che permette di agire massaggiando la pelle nuda ed è la fibra antiallergica per eccellenza.