Domanda di: Nadir Ferretti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
(27 voti)
L'acqua nebulizzata viene portata dall'aria nel focolaio dell'incendio e lì evapora rapidamente per via del forte calore presente. Con l'evaporazione le gocce d'acqua aumentano notevolmente di volume (di 1700 volte) rimpiazzando l'ossigeno, quindi il fuoco si spegne.
Perché non sempre si può utilizzare l'acqua per spegnere il fuoco?
Per la presenza di elettricità per esempio, l'acqua essendo un buon conduttore non si può usare sugli incendi negli impianti elettrici, si rischia la folgorazione. Oppure su materiale chimico liquido, si rischia di non spegnerlo ma di spanderlo.
Continuiamo a scaldare. L'acqua sul fondo, più vicina al fuoco, aumenta la sua temperatura e per convezione cerca di risalire. L'acqua vicina alla superficie evapora sempre più velocemente, contribuendo a raffreddare la superficie.
Le sostanze estinguenti degli estintori possono essere acqua (sistema in disuso), schiuma (per liquidi infiammabili), polvere (per liquidi infiammabili ed apparecchi elettrici), anidride carbonica (per apparecchi elettrici), idrocarburi alogenati (per motori di macchinari).
È la scelta migliore per gli incendi in cucina e delle apparecchiature elettriche (casi in cui la maggior parte degli estintori non va assolutamente utilizzata) perché toglie ossigeno all'incendio. Potete gettare una coperta antifiamma anche addosso alle persone i cui abiti abbiano preso fuoco.