Come stessi o come stavi?

Domanda di: Lucrezia Rossetti  |  Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026
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La forma corretta del congiuntivo imperfetto del verbo stare (prima e seconda persona singolare) è stessi (che io stessi, che tu stessi). "Stassi" è un errore comune derivato dai dialetti o per analogia, mentre "stavi" è il modo indicativo (imperfetto). "Stessi" si usa in frasi di possibilità, dubbio o desiderio, spesso introdotte da "se" o "vorrei che".

Quando usare stessi?

L'imperfetto congiuntivo del verbo "stare" è "stessi" e NON "stassi": che io stessi, che tu stessi, che egli stesse, che noi stessimo, che voi steste, che essi stessero. Esempio: "Vorrei che egli stesse qui con me"; e NON "Vorrei che egli stasse qui con me". giusto, ma in Toscana abbiamo la licenza per dire "stassi"...

Come sta o come stesse?

Nessun dubbio al riguardo, si dice e si scrive stesse (e così anche per le altre persone del congiuntivo imperfetto di stare): ESEMPIO: Se Monica stesse qui con noi sarebbe tutto più facile.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Come è corretto?

In realtà entrambe le forme (Com'è e Come è) sono da considerarsi corrette. Nel caso di "com'è" avviene un'ELISIONE, poiché la prima parola termina con una vocale "comE" e quella seguente inizia con una vocale accentata "è", e quindi la vocale finale decade e bisogna aggiungere un apostrofo.

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