Come tenevano lontane le belve gli uomini primitivi?
Domanda di: Violante Romano | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Gli uomini primitivi tenevano lontane le belve principalmente grazie all'uso del fuoco (scoperto da Homo erectus), utilizzato per illuminare e proteggere le caverne o i ripari notturni, oltre che per riscaldarsi. Fondamentale era anche la vita in gruppo (società nomade), che permetteva di cooperare contro i predatori e organizzarsi.
Con esso gli uomini primitivi tenevano lontano le belve?
Gli strumenti di lavoro erano percussori e incudini di pietra. L'uomo diventò cacciatore, si protesse dal freddo con pelli di animali e, circa 400.000 anni fa, imparò ad accendere e conservare il fuoco: esso servì per riscaldare e illuminare l'ambiente, tenere lontane le belve feroci, cuocere i cibi.
Oggi la maggior parte delle persone vive con la famiglia in una casa fatta di mattoni. Tanto tempo fa, invece, gli uomini vivevano dentro tende leggere e si spostavano ogni anno, alla ricerca di nuovi territori ricchi di animali da cacciare e di frutti da raccogliere.
Gli archeologi ci dicono che l'Uomo è nato onnivoro ma è diventato carnivoro, e lo è rimasto per milioni di anni, quando nelle ultime fasi del Paleolitico (30.000÷10.000 anni a.C.) si è accresciuta la sua dipendenza dai prodotti di origine animale perché aveva come cibo soprattutto selvaggina accompagnata da frutti o ...
Storie antichissime. Nella preistoria, quando la scrittura non esisteva, le immagini erano un modo di comunicare. L'artista incideva sulle pareti delle grotte le sue paure, le sue credenze, ma anche la vita quotidiana della sua tribù.