Come ti sembra che Kant consideri la religione?

Domanda di: Boris Damico  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Nella Religione entro i limiti della sola ragione Kant presenta la sua concezione puramente razionale della religione. Per lui la religione è essenzialmente la conoscenza che l'uomo ha dei propri doveri, presentati come comandamenti divini.

Come Kant considera la religione?

La religione quindi secondo Kant non è altro che «la conoscenza di tutti i doveri come i comandamenti divini...con la speranza di partecipare un giorno alla felicità nella misura in cui avremo procurato di non esserne indegni.»

Cosa pensa Kant di Dio?

Kant giunge a Dio non per via teoretica ma per via etica, così come giunge a teorizzare l'immortalità dell'anima, come tendenza infinita da parte dell'uomo al raggiungimento del perfezionamento morale. Ognuno di noi è destinato alla santità, al perfetto raggiungimento della perfezione.

In che anno Kant pubblico il suo celebre scritto sulla religione?

pubblicò (1792) in una rivista un articolo, riguardante il problema religioso, Sul male radicale. Fu vietato al direttore della rivista il proseguimento dell'articolo: Kant insistette pubblicando in volume (Religione entro i limiti della ragione) l'articolo stesso e la sua continuazione.

Che cosa mi è lecito sperare?

L'assioma <cosa mi è lecito sperare> obbedisce non ad un magistero religioso precostituito, quanto al magistero della conoscenza diretta dell uomo, a l'uomo è lecito sperare in virtù di ciò che conosce e/o in ciò in cui si riconosce l'uomo stesso.

La religione entro i limiti della sola ragione (Immanuel Kant, 1793)