Come togliere un diritto di passaggio?

Domanda di: Piersilvio Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026
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Togliere un diritto di passaggio (servitù) è possibile tramite un accordo consensuale tra le parti (notaio) o per via giudiziaria se il passaggio non è più necessario (cessazione dell'interclusione), per non uso ventennale (prescrizione), o per scadenza del termine nei contratti. È vietato chiudere autonomamente il passaggio prima di una sentenza.

Quando si perde il diritto di passaggio?

Si perde il diritto di passaggio (servitù) principalmente per prescrizione (mancato utilizzo per 20 anni), per confusione (quando i due fondi diventano di proprietà dello stesso titolare), per la cessazione dell'utilità o impossibilità dell'uso (se esistono accessi alternativi o il fondo diventa edificabile), o per rinuncia volontaria del titolare, oltre che per scadenza contrattuale se previsto.

Come si può estinguere una servitù di passaggio?

1032 Codice Civile. Le servitù si possono estinguere in tre modi: per rinuncia del titolare; per confusione (o consolidazione), se il proprietario del fondo dominante acquista la proprietà del fondo servente o, viceversa, per non uso ventennale (prescrizione).

Quanti anni devono passare per acquisire un diritto di passaggio?

Servitù di passaggio: cos'è e quali sono i limiti? Non è sempre facile, però, ottenere tale possibilità in quanto ci sono alcuni particolari requisiti da soddisfare. Innanzitutto il soggetto interessato deve avere avuto il possesso ininterrotto dell'immobile per almeno 20 anni.

Come si può modificare una servitù di passaggio?

Se invece si tratta di una servitù di passaggio volontaria può essere modificata sia in accordo tra i proprietari che su richiesta di un singolo, purché si dimostri che non arreca danni ad altri. Se è trascritta nei registri immobiliari perché abbia valore deve essere trascritta anche la modifica.

DALLA PARTE DEL CITTADINO: SERVITU' DI PASSAGGIO