Domanda di: Alan Ferraro | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il trattamento del pero richiede potature invernali (gennaio-febbraio) per rimuovere rami secchi e diradare la chioma, migliorando l'areazione. La concimazione va fatta con fertilizzanti a lenta cessione, mentre l'irrigazione è fondamentale, specialmente in terreni sabbiosi. Per difendere i frutti dai parassiti, si possono usare metodi biologici come il sapone molle potassico, l'olio di neem, o il virus della granulosi contro la carpocapsa.
Per risolvere il problema della maculatura bruna puoi fare affidamento su Luna Experience, il fungicida per la difesa del pero, in aggiunta a Serenade Aso, il fungicida di origine naturale per il controllo di malattie fungine e batteriosi.
Portate a bollore una pentola d'acqua dove aggiungerete succo di limone. Le pere dovranno restare sode: la cottura è 5 minuti al massimo. Scolate e fate raffreddare, poi mettere le pere in congelatore in apposite buste (è possibile conservarle così anche 8 mesi).
La carpocapsa (Cydia pomonella) è uno dei principali parassiti del frutteto e attacca soprattutto le piante pomacee. Non per niente viene chiamato comunemente “verme delle mele”, anche se i suoi danni oltre al melo colpiscono anche pero, cotogno e noce.
Abbiamo visto tutti i benefici connessi al consumo di pere per i diabetici: sono un frutto con un basso indice glicemico, contengono fibre che contribuiscono ad abbassare la glicemia e infine, grazie agli antiossidanti, aiutano a prevenire la patologia.