Domanda di: Jelena Sala | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Come difendersi da una causa di lavoro badante in nero? Il miglior modo per difendersi da una badante in nero che minaccia una vertenza è quello di procedere ad una regolare assunzione, riconoscendo alla lavoratrice ogni diritto previsto da Ccnl, da retribuzione a ferie, permessi, malattia.
In questo caso, la Direzione Provinciale del Lavoro può applicare al datore di lavoro una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore "in nero", maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro ...
Accettando un lavoro in nero non si ha diritto a nulla perchè non si è in nessuna regola e nessun contratto, TFR (un mese all'anno in più pagato a fine lavoro), ferie (26 giorni pagati all'anno pur restando a casa propria), permessi retribuiti, corsi di riqualificazione, tredicesima (un mese in più pagato a Natale), ...
Quanto tempo si ha per denunciare un lavoro in nero?
Il termine prescrizionale entro cui si può proporre giudizio e denunciare un rapporto di lavoro in nero, è di cinque anni, decorrono dalla cessazione della condotta antigiuridica del datore di lavoro mantenuta per tutto il tempo del rapporto di lavoro in nero.
Per procedere con la regolarizzazione della badante, è necessario che la collaboratrice consegni al datore di lavoro i seguenti documenti: copia di un documento d'identità valido; codice fiscale; documenti assicurativi e previdenziali; diplomi e/o qualifiche professionali (se si in possesso).