Il verbale (dal latino: verba, cioè parole), o minuta (per minuta si intende una prima stesura provvisoria, che necessita di correzione), è un testo scritto che registra quanto detto durante una riunione o un'assemblea. Il verbale è redatto da una persona presente incaricata: il segretario.
(o 'così détto') agg. – Detto, designato in questo modo; si usa spec. per sottolineare la specificità o tecnicità di una denominazione, oppure la sua improprietà, o per esprimere comunque qualche riserva sull'uso o sul valore di essa: con l'aiuto del c. braccio secolare; possedere il c.
a. In questo modo, cioè nel modo che si vede, o che s'è detto o che si sta per dire: così va il mondo; non parlare così; tutti lo chiamano così; si espresse proprio così; dovresti fare così: ...; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore (Leopardi); davanti a gerundio: così dicendo, così facendo.
Per abbreviare una parola possono essere lasciate la sola prima lettera (ad esempio, v. per via), la prima parte (sig. per signore), i capi estremi (c.so per corso), o solo alcune consonanti (sg. per seguente).
L'uso di questa abbreviazione deriva dalla contrazione di "perché" secondo questi criteri: "per" è stato contratto in "x", e "che" è stato contratto in "k". Dalla fusione di queste due lettere nasce l'espression "xkè", che può essere sostituita anche con "xchè".