La lingua cinese è spesso definita ideografica, poiché si presume che con i segni rappresenti direttamente le idee, ma si tratta di un grossolano errore, giacché il cinese scritto, malgrado la sopravvivenza di elementi pittografici, è logografico, in quanto un segno rappresenta una parola della lingua parlata.
La lingua ufficiale è il Cinese mandarino, che però presenta vari dialetti importanti, come lo Yue (Canton e provincia), il Wu (Shanghai), il Minbei (Fuzhou), il Minnan (Repubblica di Cina o Taiwan): oltre a questi, altri dialetti sono lo Hakka, il Gan, lo Xiang.
Perché si chiama cinese mandarino? Il termine "mandarino" è stato utilizzato nelle lingue europee a partire dal XVI secolo per riferirsi ai funzionari dell'impero cinese. Con il termine cinese mandarino storicamente si fa riferimento alla lingua cinese usata a corte, quella della burocrazia e dei funzionari.
A prescindere dalla lingua in cui trovano utilizzo, i caratteri cinesi rappresentano un sistema di scrittura non alfabetico in cui ogni simbolo grafico distinto costituisce un morfogramma, a cui corrisponde un significato (o meglio una funzione morfologica) e una pronuncia (e spesso più di una).
Nǐ hǎo (你好) significa ciao ed è, probabilmente, il saluto più frequente. Il significato letterale è “tu bene” e traspare subito la cortesia della cultura cinese nell'augurare una buona salute. Lo puoi usare con amici e colleghi.