Domanda di: Ivonne Longo | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il giorno stesso della firma dell'armistizio gli anglo americani sbarcavano a Salerno iniziando a risalire verso Nord. Alla fine del 1943 l'Italia Meridionale è sostanzialmente libera e sotto il controllo del governo italiano che intento, il 13 di ottobre, ha dichiarato guerra alla Germania.
I tedeschi nei giorni immediatamente successivi all'armistizio hanno disarmato e catturato in Italia e all'estero circa 800.000 soldati italiani: la gran parte degli uomini, deportati nei lager, sarà protagonista della “Resistenza disarmata” dei cosiddetti internati militari italiani (IMI).
Le truppe anglo-americane sbarcano a Salerno da dove ha inizio la liberazione del Sud del paese. A Nord, invece, il Partito fascista repubblicano fonda la Repubblica sociale italiana di Salò, controllata dalla Germania nazista e guidata da Mussolini, nel frattempo liberato.
Il crollo del regime fascista e la guerra di liberazione (1943-1945) La nascita della Repubblica italiana avvenne nel contesto degli eventi che vanno dalla caduta del regime fascista (25 luglio 1943) al ritorno della democrazia con il referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
Quali furono le conseguenze dell armistizio con gli Alleati dopo l 8 settembre 1943?
Segnò la fine dell'alleanza tra l'Italia fascista e la Germania nazista, e aprì la strada per la liberazione dell'Italia dalle forze dell'Asse. Questo evento storico rimane un importante capitolo nella storia italiana e mondiale, simbolo della resistenza antifascista e della lotta per la libertà e l'indipendenza.