Era preferibile rifornirsi di acqua piovana, quando possibile, piuttosto che attingere dai pozzi o dai corsi d'acqua nei pressi dei villaggi, che doveva essere a lungo bollita per essere purificata; solo a quel punto, l'acqua poteva essere aggiunta e mescolata al vino, bevanda ritenuta sanificatrice.
Che cosa mangiavano? Il loro pasto comprendeva: carne suina, pappe di cereali e fave, burro e latte. Bevevano birra. Il vino era riservato agli esponenti delle classi più agiate.
In generale i Longobardi amavano la commistione dei sapori: pare che per loro tutto dovesse essere agrodolce. Su ogni cosa mettevano sia aceto che miele. Su carne e uova usavano l'ossimello che è una salsa liquida fatta mescolando proprio due parti di miele e una di aceto.
Ma cosa beve l'uomo del Medioevo? Beve acqua, latte, cervogia, birra, sidro e vino. L'acqua è accessibile a tutti e non costa niente, il latte rappresenta il nutrimento essenziale per il bambino. In mancanza di vino si beve la cervogia, una specie di birra fatta con orzo e avena fermentata.
La cristianizzazione non implicò In origine i Longobardi praticavano il paganesimo e veneravano divinità femminili legate alla fertilità e alla terra. Dopo essere entrati in contatto con altre popolazioni germaniche adottarono il culto di dei maschili di ispirazione guerriera come Wodan (Odino). ne al cristianesimo.