Cosa bisogna fare quando si riceve un avviso di accertamento?

Domanda di: Anselmo Damico  |  Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023
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Il ricorso Contro l'avviso di accertamento è possibile ricorrere alla Commissione tributaria provinciale (Ctp) territorialmente competente. In sintesi, il ricorso va notificato, entro 60 giorni dalla data della notifica, all'Ufficio provinciale - Territorio che ha emesso l'avviso di accertamento.

Come difendersi da un avviso di accertamento?

In tal caso si parla di ricorso giurisdizionale o processo tributario. L'istanza deve essere presentata alla Commissione Tributaria Provinciale, indicata nel provvedimento stesso, entro 60 giorni dalla notifica dell'atto.

Cosa succede se non si paga l'avviso di accertamento?

Qualora non si provvede al versamento dell'avviso di accertamento entro 60 giorni dalla notifica dello stesso, sarà dato corso alla procedura della riscossione coattiva con aggravio di spese di interesse a mezzo ruolo o a mezzo ingiunzione fiscale.

Come si paga un avviso di accertamento?

Con la conferma dell'inserimento, l'utente potrà effettuare il pagamento tramite PagoPA, direttamente on line oppure stampando il documento utile (avvisatura PagoPA) cliccando sull'apposito tasto.

Cosa fare in caso di accertamento fiscale?

Il contribuente che intende impugnare l'atto emesso dall'Agenzia delle Entrate nei suoi confronti può proporre ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, indicata all'interno dell'atto ricevuto insieme alle informazioni su come proporre ricorso.

Avviso di accertamento: le possibilità che hai per risolvere!