Cosa cambia lavare a 30 o 40 gradi?

Domanda di: Dott. Italo Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Perché passare dai 40 ai 30 gradi? Lo standard finora maggiormente in uso è quello del bucato a 40 gradi, ma la temperatura effettivamente raggiunta dalla lavatrice in fase di lavaggio supera sempre questo valore, arrivando a sfiorare i 50 gradi. In questo modo consumiamo molta più energia di quanto vogliamo.

Cosa succede se lavo i vestiti a 40 gradi?

Invece, ecco cosa cambia se laviamo vestiti e altri capi optando per i 40 gradi: un consumo energetico decisamente superiore che poi va a incidere sulla bolletta. Per questo, sarebbe preferibile usare la prima temperatura, con una centrifuga che non superi gli 800 giri.

Cosa succede se lavo a 30 gradi?

E' preferibile lavare i capi a trenta gradi per i sintetici, il cotone, i jeans medio – sporchi, felpe, maglie e giacchette di lana o misto lana/cotone, puoi lavarci gli asciugamani sintetici/in tessuto tecnico e biancheria. Questo lavaggio garantisce una pulizia generale, ma non la rimozione delle macchie più intese.

Quando si lava a 40 gradi?

- Temperatura 0° C: è il lavaggio a freddo per i delicati, ad esempio per la lana e la seta; - Temperatura 30°-40° C: indumenti sintetici e di cotone colorati o poco sporchi, i jeans, gli asciugamani e la biancheria di casa; - Temperatura 60° C: indumenti sintetici e di cotone molto sporchi.

Cosa non lavare a 40 gradi?

Tra i capi da non lavare poi a 40°C ma a temperature molto più passe sono i capi delicati. Questi sono soprattutto quelli in lana e in seta e richiedono un lavaggio a freddo con una temperatura a 0°C. Oltre a risparmiare abbassando la temperatura anche i tuoi capi si manterranno meglio.

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