Domanda di: Walter Vitali | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026 Valutazione: 4.9/5
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Nel 2025, l'IMU mantiene la struttura a doppia rata (16 giugno/16 dicembre), con le principali novità focalizzate sulla semplificazione: introduzione del prospetto ministeriale obbligatorio per le delibere comunali, riduzione delle categorie catastali a 128 e, a seguito di sentenze, l'estensione dell'esenzione prima casa per coniugi con residenze diverse.
L'IMU è dovuta con un unico pagamento oppure in due rate, la prima di acconto e la seconda a saldo. Per l'IMU 2025: il pagamento dell'acconto sono scaduti lunedì 16 giugno 2025 (leggi anche IMU 2025: come pagare l'acconto entro il 16 giugno) il pagamento del saldo scade martedì 16 dicembre 2025.
IMU più leggera sulle seconde case, ma non su tutte. Dal 2026 cambierà la tassazione sugli immobili diversi da quello che costituisce la residenza di famiglia, grazie al nuovo impianto normativo che introdurrà una maggiore flessibilità decisionale da parte dei Comuni. Ecco i limiti previsti.
Il calcolo dell'IMU sulla seconda casa segue una formula standard, disciplinata della Legge 160/2019. Per ottenere l'importo si parte infatti dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente assegnato alla specifica categoria catastale in cui rientra lo stesso immobile.
La riduzione alla metà dell'importo IMU è riconosciuta se il contratto di comodato d'uso gratuito è stipulato tra parenti in linea retta di primo grado (genitori-figli) ed, inoltre, in caso di regolare registrazione dello stesso.