Cosa cambia nel 2025 per i bonifici?

Redazione Pubblicato il

Roma, 8 ottobre 2025. Scatterà domani, 9 ottobre, l'obbligo per tutte le banche dell'area Sepa di consentire ai propri clienti l'invio dei bonifici istantanei, già obbligatori in ricezione dal gennaio scorso.

Quali sono le nuove regole per i bonifici nel 2025?

A partire dal 9 ottobre 2025, i prestatori di servizi di pagamento dovranno rendere disponibile il servizio di bonifico istantaneo in euro anche per l'invio, completando il percorso avviato a gennaio 2025 con l'introduzione dell'obbligo di ricezione.

Quali sono le nuove regole sui bonifici?

Dal 9 ottobre 2025 entrerà in vigore una nuova regola per rendere il lavoro più difficile ai truffatori e per evitare errori. Banche e Poste Italiane quando facciamo un bonifico tradizionale o istantaneo saranno infatti obbligate a verificare la corrispondenza tra nome e IBAN del beneficiario.

Cosa cambia da gennaio 2025 sui conti correnti?

Cosa cambia dal 9 gennaio del 2025? Tutte le banche dell'area euro dovranno garantire che i conti di pagamento su cui è possibile ricevere bonifici ordinari in euro siano abilitati anche alla ricezione di bonifici istantanei in euro.

Quando scattano i controlli sui bonifici?

Con la legge di Bilancio n. 197 del 2022, i controlli sui bonifici scattano per tutte le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Oltre tale soglia le banche hanno l'obbligo di segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

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Quali sono le banche a rischio nel 2025?

La Banca d'Italia ha identificato per il 2025 i gruppi bancari UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, BPER Banca, Mediobanca, ICCREA e Banca Nazionale del Lavoro come istituzioni a rilevanza sistemica nazionale (Other Systemically Important Institutions, O-SII) autorizzate in Italia.

Qual è la cifra massima per fare un bonifico?

Non esiste un limite legale unico per i bonifici in Italia, ma ogni banca stabilisce i propri massimali (spesso tra 10.000€ e 50.000€ per i privati online), e i limiti sono più bassi per i bonifici istantanei (spesso 1.000€/operazione, ma aumentabili). Importanti sono le soglie di attenzione fiscale (es. 5.000€) che possono attivare controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, e le normative antiriciclaggio (es. richiesta di documenti per trasferimenti elevati). 

Cosa scrivere causale bonifico per non avere controlli?

Per evitare controlli sui bonifici, usa causali chiare e specifiche come "Donazione figlio (art. 769 c.c.)", "Contributo mantenimento figlio (spese universitarie/affitto)", "Prestito infruttifero (restituzione prevista entro...)" o "Rimborso spese mediche anticipate", evitando termini generici come "varie ed eventuali" e conservando sempre la documentazione di supporto, soprattutto per importi elevati, per dimostrare la natura lecita del trasferimento.

Cosa sta controllando l'Agenzia delle Entrate nel 2025?

Questo significa che, nel corso del 2025, l'Agenzia può ancora controllare: tutti i redditi dichiarati dal 2020 in poi (5 anni a ritroso); ma anche i redditi dal 2018, 2019 o anche precedenti, nel caso in cui le dichiarazioni siano state omesse o irregolari (7 anni di tempo).

Quanti bonifici posso fare al mese?

Non esiste alcun limite per i bonifici interni, ovvero effettuati tra conti intestati alla stessa persona.

Quanti italiani hanno €50.000 in banca?

Non ci sono dati precisi sul numero esatto di italiani con esattamente 50.000€, ma secondo la Banca d'Italia (dati 2022/2024), circa il 15-15,3% dei conti bancari detiene liquidità tra i 12.500€ e i 50.000€, mentre un 6,9-7% ha tra i 50.000€ e i 250.000€, evidenziando una concentrazione maggiore sotto la soglia dei 50k€ rispetto a chi la supera. 

I soldi in banca sono a rischio?

Tenere i soldi nel conto corrente

te non corrono rischi, infatti i depositi fino a 100.000 euro sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Ma se da un lato i depositi sul conto corrente non corrono rischi fino a questa soglia, dall'altro non generano nessun rendimento.

Che causale mettere in un bonifico tra familiari?

Nel caso del bonifico dovrà essere indicata come causale “regalia” ed eventualmente l'evento ad esso collegato (matrimonio, compleanno, etc.). Il bonifico può essere utilizzato per cifre di modesto importo, in relazione alla condizione del donante.

Quando la banca segnala un bonifico?

197 del 2022, che ha dettato nuove regole per i metodi di pagamento tracciabili, i controlli sui bonifici scattano per le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Superata questa soglia le banche sono obbligate a segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

Posso regalare 30.000 euro a mio figlio?

Non esiste un tetto massimo prestabilito per le donazioni tra parenti stretti, come nel caso di un genitore che dona a un figlio. Tuttavia, è importante che la donazione sia tracciabile e che sia chiara la provenienza dei fondi, soprattutto per evitare problemi con l'Agenzia delle Entrate.

Da quando non si potrà più prelevare al bancomat?

Nuovo sistema di monitoraggio, limiti, rischi e cosa fare per non incappare in segnalazioni. Secondo alcune notizie recenti, dal 1° dicembre 2025 sarebbe dovuto entrare in vigore un nuovo sistema di controllo automatico dei prelievi in contanti in Italia.

Se scade il bancomat cosa succede?

No, la data di scadenza della tua carta ha una funzione importante e non potrai più utilizzarla dopo il mese di scadenza. Riceverai una nuova carta con un numero diverso e una nuova data di scadenza. La mia carta sta per scadere, cosa devo fare?

Quanto si può prelevare dal bancomat al mese 2025?

Secondo quanto previsto dalla normativa antiriciclaggio, se il cliente effettua prelievi per un importo superiore a 10.000 euro nell'arco di un mese, allora la banca deve chiedere il motivo dell'operazione.