Cosa cambia per gli OSS con il nuovo contratto?

Domanda di: Bernardo Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026
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Il nuovo CCNL Sanità 2022-2024, firmato in via definitiva il 27 ottobre 2025, prevede per gli OSS aumenti stipendiali lordi di circa 120-130€ mensili, arretrati tra 1.100 e 1.300€, l'istituzione del ruolo di "OSS senior" con 10 anni di esperienza e nuove tutele come l'esonero dai turni di notte dopo i 60 anni.

Qual è l'aumento di stipendio per gli OSS nel 2025?

Complessivamente dunque, un OSS potrà beneficiare di un aumento mensile superiore a 128 euro a partire dall'entrata in vigore del contratto, che è avvenuta il 27 ottobre 2025.

Cosa cambia per gli OSS nel 2026?

Nel 2026, il ruolo dell'OSS continuerà ad essere regolato da una normativa chiara che definisce competenze, limiti operativi e ambiti di intervento, con particolare rilevanza nella gestione di pazienti complessi, come gli anziani con insufficienza renale o altre patologie croniche.

Quali sono gli aumenti per gli OSS nel nuovo contratto?

OSS: da 1.154 € (BS5) a 1.386 € (neoassunto). Ostetriche: da 1.679 € (ex DS6) a 2.327 € (neoassunto).

Cosa prevede il nuovo contratto sanità?

Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per la Sanità Pubblica (2022-2024) porta aumenti salariali medi di circa 172 euro lordi/mese, arretrati consistenti, valorizzazione delle indennità (pronto soccorso, specificità), parificazione retributiva tra infermieri e ostetriche, e novità normative come la sperimentazione della settimana lavorativa di 4 giorni, il lavoro agile potenziato e il supporto psicologico/legale per aggressioni.

CCNL Sanità: Cosa c'è di Nuovo nel Contratto 2022-2024