Domanda di: Ing. Rosita Rizzo | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
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Nel 2025, il regime forfettario manterrà il limite di ricavi a 85.000€ e l'imposta sostitutiva (5% per i primi 5 anni, poi 15%). Le novità principali includono l'aumento della soglia di reddito da lavoro dipendente a 35.000€, la cessazione dell'obbligo della Certificazione Unica (CU) per i compensi percepiti e l'esenzione dalla tassazione dei rimborsi spese analitici.
Cosa è previsto per il periodo d'imposta 2025? Con ricavi tra 0 e 85.000 Euro, si resta nel Regime Forfettario. Se i ricavi superano gli 85.000 Euro ma rimangono sotto i 100.000, il contribuente potrà mantenere il Regime Forfettario fino al termine del 2025, dovendo poi passare al regime ordinario dall'anno successivo.
Quali sono le novità per il regime forfettario nel 2025?
A partire dall'anno d'imposta 2025, i professionisti in regime forfettario non riceveranno più la Certificazione Unica (CU). Questa semplificazione deriva dal fatto che l'Agenzia delle Entrate ha già accesso ai dati rilevanti tramite le fatture elettroniche emesse.
Quali sono le novità per i forfettari INPS nel 2025?
Nel 2025 l'aliquota ordinaria resta al 24%, ma chi aderisce al regime forfettario può richiedere la riduzione del 35%, portando il contributo al 15,6%. È una delle agevolazioni più rilevanti per chi sceglie il forfettario.
L'aliquota al 15% si applica a tutti gli altri soggetti in regime forfettario e a coloro che, dopo i primi cinque anni, continuano l'attività senza più i requisiti per l'aliquota ridotta. Il passaggio dal 5% al 15% avviene automaticamente con la prima dichiarazione dei redditi che segue il quinto anno di attività.