“M. Agrippa L. F. Cos. Tertium fecit” è da sciogliere in “Marcus Agrippa Luci filius consul tertium fecit” ed è da tradurre in “Lo costruì Marco Agrippa, figlio di Lucio, nell'anno del suo terzo consolato”.
Leggenda vuole che dal foro di 9 metri di diametro che si apre al centro della cupola non entri la pioggia. La realtà è che nel Pantheon piove. Il pavimento, proprio in corrispondenza dell'apertura, è fornito di fori per favorire lo scolo delle acque.
Cosa significa l'iscrizione sull architrave del Pantheon?
Adriano ha voluto ricordare Agrippa con una iscrizione sull'architrave, che ancora oggi è ben visibile: “M. Agrippa L. F. Cos. Tertium fecit“. La scritta si traduce in: “Lo costruì Marco Agrippa, figlio di Lucio, nell'anno del suo terzo consolato”.
Il Pantheon non è stato protetto da copertura oltre che per ragioni tecniche (la cupola sarebbe caduta per il peso eccessivo) e simboliche (per comunicare direttamente con le divinità), anche per sfruttarne la particolarità (dal foro entra un fascio di luce che consentiva studi di astronomia).
Il prònao, nei templi antichi (greci e romani), è lo spazio davanti alla cella preceduto da colonne (formanti il pròdromo). Per estensione, indica la parte anteriore di un qualsiasi edificio (anche moderno) che ha una forma simile a quella di un tempio, con facciata colonnata e frontone.