Domanda di: Dr. Bettino Carbone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano (o Ignimbrite Campana) o il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica (Lago d'Averno) e laghi costieri originatisi per sbarramento (Lago di Lucrino, Lago Fusaro, e Lago Miseno).
Estensione della caldera legata all'Ignimbrite Campana (credit: INGV). La formazione dell'Ignimbrite Campana è il risultato dell'eruzione vulcanica più violenta dell'area mediterranea negli ultimi 200 mila anni.
Eppure i Campi Flegrei hanno una pericolosità intrinseca: ciò che si evidenzia negli aspetti scientifici previsionali sono i flussi piroclastici che viaggiano a centinaia di chilometri all'ora. Ad essere esposti al rischio sono circa 500mila abitanti della zona rossa e 840mila della zona gialla.
] Una recente ricerca, infatti, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Geophysical Research Letters (GRL), ha messo in luce che la super-eruzione della caldera dei Campi Flegrei avvenuta circa 40.000 anni fa, fu così violenta da aver giocato un ruolo importante nei processi demografici delle popolazioni ...
La struttura dei Campi Flegrei è fortemente condizionata dai due grandi eventi ignimbritici che hanno eruttato enormi volumi di magma e causato due sprofondamenti calderici 39mila anni fa, con l'eruzione dell'Ignimbrite Campana, e 15mila anni fa, con l'eruzione del Tufo Giallo Napoletano.