Il Basso Adriatico presenta fondali profondi anche oltre i 1.200 m, al confine con il Mar Ionio. I fondali fangosi si trovano soprattutto sotto i 200 m di profondità, mentre quelli sabbioso-fangosi (sabbie relitte) caratterizzano la zona settentrionale e centrale meno profonda.
Il Mar Adriatico, conosciuto dai turisti di tutto il mondo per la fama di alcune località turistiche italiane e croate, è in questo periodo storico uno dei più inquinati in assoluto; Questo è dovuto all'apporto in mare di 62 fiumi e l'inquinamento da plastica va per la maggiore.
I fiumi che prima erano affluenti del Po vennero isolati e cominciarono a scaricare in mare, cambiò drasticamente la circolazione prevalente e aumentò (dato l'aumento dell'estensione del bacino Adriatico), l'energia del moto ondoso. L'Adriatico si stava trasformando.
Il Mar Adriatico si estende per una lunghezza di 800 km e una larghezza di 150 km con una superficie totale di 132.000 km2; è anche il mare meno profondo d'Italia con i suoi appena 300 metri in alcune zone settentrionali e i 1.222 metri di profondità massima nella parte più a sud.
Mar Ionio, situato tra la Sicilia occidentale, le coste meridionali della Calabria, della Basilicata, della Puglia e della Grecia, è il bacino più profondo del Mediterraneo.