Un consumo eccessivo di sale determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari correlate all'ipertensione arteriosa, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale.
Il sale assunto in quantità eccessive può avere diverse controindicazioni: può aumentare la pressione sanguigna e, di conseguenza, il rischio di sviluppare ipertensione (secondo un meccanismo dose-dipendente: tanto più sale si consuma, tanto maggiore è il rischio); può comportare ritenzione di liquidi (il sodio in ...
Una quantità eccessiva di sale causa un aumento della pressione arteriosa, che può essere causa di gravi patologie cardiovascolari, come infarti e ictus. Inoltre, il sale contribuisce all'insorgenza di malattie cronico-degenerative, come tumori dell'apparato digerente, osteoporosi, malattie renali.
Intervengono a salvare i vostri piatti troppo salati anche il limone o la mela, in particolare quella verde. Se durante la cottura vi accorgete che la pietanza è davvero troppo salata, tagliate una fettina di mela e aggiungetela in pentola: riuscirà ad assorbire il sale in eccesso.
Il sale apporta sodio e cloro, due elementi fondamentali nella regolazione dell'equilibrio acido-base dell'organismo (vale a dire l'equilibrio tra sostanze acide e alcaline presenti nel sangue e nei tessuti) e del bilancio idrico (vale a dire la distribuzione dei liquidi nonché il volume di sangue nell'organismo).