Il commercialista abilitato, per apporre il visto di conformità, deve verificare la regolare tenuta delle scritture contabili, la loro corrispondenza con la dichiarazione (IVA o Redditi), e l'esattezza formale dei dati, controllando fatture, corrispettivi, oneri deducibili/detraibili e i versamenti F24. Deve inoltre essere autorizzato dall'Agenzia delle Entrate e possedere una polizza assicurativa.
Quali documenti servono per il visto di conformità?
dichiarazione, redatta sotto forma di autocertificazione, attestante il possesso dell'abilitazione, rilasciata dall'Agenzia delle Entrate, alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali; d. fotocopia di un documento d'identità del sottoscrittore; e. copia integrale della garanzia assicurativa.
Quanto si prende il commercialista per il visto di conformità?
Certificazione del credito Iva con visto di conformità per i clienti la cui tenuta della contabilità è eseguita dallo studio del professionista: minimo €150 - massimo € 400.
Che cos'è il visto di conformità del commercialista?
Il visto di conformità è una certificazione che il commercialista appone sulle dichiarazioni fiscali per attestare che i dati riportati sono conformi alle scritture contabili e ai documenti del contribuente.
Chi invia la dichiarazione con visto di conformità?
Pertanto, è corretto che il visto di conformità sia rilasciato da un Raf di un Caf impresa su dichiarazioni predisposte e trasmesse telematicamente da una o più società di servizi partecipate a maggioranza dalle stesse organizzazioni di categoria socie del Caf.