Cosa deve pagare il datore di lavoro in caso di dimissioni?

Domanda di: Dott. Giulietta Martino  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Solo qualora il giudice dichiari la sussistenza della giusta causa di dimissioni, il datore di lavoro sarà tenuto a corrispondere l'indennità sostitutiva del preavviso al lavoratore e il contributo per la disoccupazione all'Inps, come previsto dalle norme indicate.

Cosa viene liquidato dopo le dimissioni?

I dipendenti pubblici che cessano dal servizio hanno diritto al trattamento di fine servizio o di fine rapporto (TFS/TFR). La differenza sostanziale tra queste due forme di liquidazione è relativa alla loro natura.

Cosa spetta al lavoratore in caso di dimissioni volontarie?

A seguito delle dimissioni per giusta causa, il lavoratore ha diritto a vedersi corrispondere l'indennità sostitutiva del preavviso e a richiedere la NASPI.

Quanto costa al datore di lavoro licenziare un dipendente?

Pertanto alla luce di questa circolare, come vedremo in seguito, il nuovo ticket licenziamento 2020 e 2021 ammonta a € 547,51 annuali, per un importo massimo pari a € 1.642,53 per il triennio di anzianità.

Come funzionano le dimissioni in azienda?

Le dimissioni devono essere comunicate dal dipendente, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche, utilizzando appositi moduli resi disponibili sul sito del Ministero del Lavoro. Il datore di lavoro deve comunicare telematicamente la cessazione del rapporto di lavoro ai servizi competenti.

E' meglio essere LICENZIATI o dare le DIMISSIONI? | Avv. Angelo Greco