Nel Vangelo, Gesù rivolge diverse parole significative a Giovanni (l'apostolo prediletto), in particolare durante l'Ultima Cena e sulla croce. Il momento culminante è quando affida sua madre a Giovanni dicendo: "Ecco tua madre!", e a Maria: "Donna, ecco tuo figlio" [26-27]. Inoltre, durante la cena, Gesù rivela a Giovanni chi lo tradirà rispondendo alla sua domanda [25-26].
E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; 23a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".
“In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il Battista”. Detto da Gesù questo complimento, ci fa capire che la statura umana di Giovanni Battista non è qualcosa di trascurabile.
Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto.
Il Vangelo di Giovanni parla di Gesù come il Figlio di Dio, rivelando la sua identità divina e la sua missione di donare vita eterna, attraverso il "Vangelo dei segni" (miracoli) e i discorsi in cui Gesù si definisce con "Io sono" (es. Pane della vita, Luce del mondo, Via, Verità, Vita), invitando alla fede e a una relazione profonda e continua con lui, culminando nella sua passione, morte e risurrezione, per portare i credenti alla comunione con il Padre.