Il Paradosso di Fermi è la contraddizione tra l'alta probabilità che esistano civiltà extraterrestri avanzate nell'Universo (data la sua immensità) e la totale assenza di prove della loro esistenza ("Dove sono tutti quanti?"). Sottolinea il contrasto tra l'aspettativa che l'Universo brulichi di vita intelligente e il "Grande Silenzio" osservato, ponendo la domanda fondamentale: se esistono, perché non le abbiamo ancora incontrate o rilevate?.
Il paradosso di Fermi (attribuito al fisico Enrico Fermi negli anni 1940-50) si esprime cosi' : la Terra è nettamente più giovane dell'Universo (di diversi miliardi di anni)
Si definisce Problema alla Fermi un esercizio di stima ideato per insegnare agli studenti l'importanza di identificare chiaramente le assunzioni fatte in un problema e per aiutarli a comprendere, attraverso numero molto grandi o molto piccoli, l'importanza di usare l'approssimazione per risolvere un problema di fisica.
Questa ipotesi suggerisce che civiltà intelligenti possano esistere nell'universo, ma rimangano silenziose per paura, considerando ogni altra forma di vita intelligente come una minaccia inevitabile.
Tra il 1933 e il 1934 Enrico Fermi elabora la teoria del decadimento beta e dell'interazione debole, una nuova forza fondamentale della natura che si aggiunge alle due allora note: la gravità e l'elettromagnetismo. È il suo risultato teorico forse più importane.