Cosa dice Kant sulla guerra?

Domanda di: Mariagiulia Martino  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La guerra era vista da Kant essenzialmente come spreco e distruzione delle risorse umane. Non dimentichiamo che egli si riferiva alle guerre del Settecento: il secolo in cui i conflitti armati hanno prodotto il minor numero di vittime non soltanto tra i civili ma anche tra i militari!

Cosa pensa Kant della pace?

Il progetto kantiano è filosofico, non giuridico: non vuole costruire un ordinamento giuridico internazionale volto a mantenere la pace, ma una pratica politica repubblicana a livello statuale e internazionale che mantenga aperto il mutamento politico.

Cosa sostiene Kant?

La morale che propone Kant è uno studio sul giusto agire degli uomini, che non prescinde dalle regole dettate dalla ragione, ossia l'etica per essere giusta deve seguire i percorsi della ragione pratica: questa è pur sempre ragione, anche se non teoretico-speculativa.

Chi parla di guerra in filosofia?

Nell'antichità il filosofo Eraclito (535 a.C. – 475 a.C), considerò la guerra elemento necessario per la pace poiché egli era convinto che l'armonia, l'ordine e la stabilità del mondo si basino sull'equilibrio degli opposti senza i quali neppure esisterebbero gli esseri.

Cosa pensa Hegel della guerra?

Per Hegel dove c'è vita c'è conflitto. Pertanto la guerra non è solo inevitabile ma anche benefica sotto certi aspetti. È lo spirito del mondo che si manifesta nei popoli, è un male necessario per raggiungere il progresso morale e civile dei popoli.

DIEGO FUSARO: Kant, Hegel e il problema della pace e della guerra