Domanda di: Ing. Gianantonio D'angelo | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 Valutazione: 4.3/5
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La legge del trocheo finale (o legge σωτῆρα) nel greco antico stabilisce che se una parola termina con un trocheo (una sillaba lunga seguita da una breve: ⌣ ̄ ⌣ ̄ ) e l'accento cade sulla penultima sillaba, questo accento deve essere sempre circonflesso ( ∼ ∼ ). La parola è definita properispomena.
Secondo la legge del trocheo finale quando le ultime due sillabe di una parola formano un trocheo (– ◡, ossia sono lunga-breve) l'accento, se cade sulla penultima sillaba, è sempre circonflesso.
Cosa stabilisce la legge del trisillabismo in greco?
La legge del trisillabismo, meglio definita come legge "dei tre tempi" vocalici, è la norma per cui l'accento in un termine non può risalire oltre la terzultima sillaba, ovvero non può reggere più di tre tempi vocalici a partire da dove cade l'accento, per questo è detta anche "legge di limitazione".
Una parola ossitona (cioè con accento acuto sull'ultima sillaba) muta l'accento acuto finale in grave quando è seguita da un'altra parola tonica, cioè accentata; l'accento rimane invece acuto se la parola è seguita da segno di interpunzione o da parola atona, cioè non accentata (§03.4).