Cosa dice la legge sul riscaldamento?

Domanda di: Silvano Testa  |  Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026
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La legge italiana (DPR 74/2013 e DPR 412/1993) regola il riscaldamento fissando limiti di temperatura (solitamente 20°C + 2°C di tolleranza per abitazioni) e orari di accensione basati su 6 zone climatiche (A-F). L'accensione è consentita tra il 15 ottobre e il 15 aprile (per la zona E), con limitazioni giornaliere e multe fino a 3000€.

Quali sono le normative per il riscaldamento nel 2025?

Ogni zona ha un periodo preciso di accensione e un limite massimo di ore giornaliere: zona A (fino a 600 gradi-giorno): dal 1º dicembre 2025 al 15 marzo 2026, fino a 6 ore al giorno.

Quanti gradi in casa in inverno per legge?

I parametri sulla temperatura corretta in casa d'inverno sono indicati dalla normativa nazionale (i decreti n. 412/93 e n. 551/99) e dell'OMS, l'Organizzazione mondiale della sanità. La soglia massimo è quindi fissata a 20° C, con una tolleranza di due: significa che deve comunque essere compresa tra 18 e 22 gradi.

Quando si possono accendere i riscaldamenti per legge?

Proprio per questo motivo, la Legge (D.P.R 412/93) prevede la possibilità di tenere accesi i riscaldamenti centralizzati dal 15 ottobre al 15 aprile per una durata giornaliera massima di quattordici ore.

Qual è la temperatura massima consentita in casa?

Ai sensi DPR 74/13, art. 3, la temperatura, in caso di riscaldamento di un edificio, non deve superare: 18 °C + 2 °C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 20 °C + 2 °C di tolleranza per tutti gli altri edifici.

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